Di che si tratta?
- AndreaTS
- Appassionato
- Messaggi: 735
- Iscritto il: 16 apr 2010, 16:09
- Dove Navighiamo: ADRIATICO, SLOVENIA, CROAZIA, SARDEGNA
- Località: Trieste
Re: Di che si tratta?
mmm magari mi sbaglio ma:
Epigonus constanciae
oppure
Epigonus telescopus
Epigonus constanciae
oppure
Epigonus telescopus
Il mare durerà in eterno!
- pino
- Appassionato
- Messaggi: 414
- Iscritto il: 23 nov 2008, 15:03
- Dove Navighiamo: ionio
- Località: metapontino
Re: Di che si tratta?
Se puo esservi utile
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
- AndreaTS
- Appassionato
- Messaggi: 735
- Iscritto il: 16 apr 2010, 16:09
- Dove Navighiamo: ADRIATICO, SLOVENIA, CROAZIA, SARDEGNA
- Località: Trieste
Re: Di che si tratta?
pino ha scritto:lo conoscete?
mbè si assomigliano molto
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
- pino
- Appassionato
- Messaggi: 414
- Iscritto il: 23 nov 2008, 15:03
- Dove Navighiamo: ionio
- Località: metapontino
Re: Di che si tratta?
Trovato. Lo dico o ci volete provare?
arriva a 50 kg di peso, vive a circa a 800 m di profondita.
Ciao
Pino
arriva a 50 kg di peso, vive a circa a 800 m di profondita.
Ciao
Pino
- duchessa
- Socio Onorario
- Messaggi: 1686
- Iscritto il: 16 mar 2010, 13:32
- Dove Navighiamo: Golfo di Trieste, Monfalcone, Grado, Lignano
- Località: grado
Re: Di che si tratta?
Pare che in italiano sia il re di triglie nero, e sembra proprio lui, carni ottime. Complimenti !
Distribuzione e habitat
È diffuso nel mar Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico orientale dalle acque del Nord Europa a quelle del Sudafrica, segnalato anche in altri bacini ma non è certo se siano o meno appartenenti a questa specie. Nei mari italiani è apparentemente raro ma in realtà potrebbe essere comune in ambienti molto profondi.
È una specie di acque profonde che si trova fino ad oltre 1000 metri di fondale. Ha abitudini demersali e nuota a piccola distanza dal fondale.
Descrizione
Ha corpo fusiforme abbastanza slanciato con un occhio molto grande e rotondo. La bocca è grande ed arriva all'incirca al centro dell'occhio. Le pinne dorsali sno due, distanti; la prima ha 7 raggi spinosi, la seconda, più lunga, ne ha da 9 a 12 di cui il primo spiniforme e molto breve. La pinna anale è lunga all'incirca come la seconda dorsale ed è inserita più indietro. La pinna caudale è biloba. Le scaglie sono grandi e si staccano facilmente; sono presenti anche sulla testa e sulle pinne impari. Sull'opercolo branchiale sono presenti due piccole spine. È molto simile al re di triglie bruno.
Il colore dell'animale morto è marrone o nero violaceo con punti marroni sull'opercolo branchiale. Quando è vivo sembra che il colore sia rossiccio o violaceo ma è stato osservato pochissime volte. La bocca internamente ha un colore nero intenso. L'occhio è argentato con l'iride verde.
La lunghezza media è di circa 15 cm, talvolta può raggiungere i 60 cm.
Alimentazione
È predatore e si ciba di crostacei e pesci.
Riproduzione
Sembra che questa specie sia ermafroditismo.
Pesca
Si cattura con le reti a strascico e con i palamiti.
Le carni sono ottime.
Specie affini
Epigonus constanciae (Giglioli, 1880) o re di triglie spinoso è simile, se ne distingue per la spina pungente presente sull'opercolo, per il colore più chiaro, bruno giallastro e l'occhio ovale. È presente nel Mediterraneo, comprese le acque italiane e nell' Oceano Atlantico orientale. Vive in acque profonde fino ad 800 m ed è più bentonico rispetto ad E. telescopus..

Distribuzione e habitat
È diffuso nel mar Mediterraneo e nell'Oceano Atlantico orientale dalle acque del Nord Europa a quelle del Sudafrica, segnalato anche in altri bacini ma non è certo se siano o meno appartenenti a questa specie. Nei mari italiani è apparentemente raro ma in realtà potrebbe essere comune in ambienti molto profondi.
È una specie di acque profonde che si trova fino ad oltre 1000 metri di fondale. Ha abitudini demersali e nuota a piccola distanza dal fondale.
Descrizione
Ha corpo fusiforme abbastanza slanciato con un occhio molto grande e rotondo. La bocca è grande ed arriva all'incirca al centro dell'occhio. Le pinne dorsali sno due, distanti; la prima ha 7 raggi spinosi, la seconda, più lunga, ne ha da 9 a 12 di cui il primo spiniforme e molto breve. La pinna anale è lunga all'incirca come la seconda dorsale ed è inserita più indietro. La pinna caudale è biloba. Le scaglie sono grandi e si staccano facilmente; sono presenti anche sulla testa e sulle pinne impari. Sull'opercolo branchiale sono presenti due piccole spine. È molto simile al re di triglie bruno.
Il colore dell'animale morto è marrone o nero violaceo con punti marroni sull'opercolo branchiale. Quando è vivo sembra che il colore sia rossiccio o violaceo ma è stato osservato pochissime volte. La bocca internamente ha un colore nero intenso. L'occhio è argentato con l'iride verde.
La lunghezza media è di circa 15 cm, talvolta può raggiungere i 60 cm.
Alimentazione
È predatore e si ciba di crostacei e pesci.
Riproduzione
Sembra che questa specie sia ermafroditismo.
Pesca
Si cattura con le reti a strascico e con i palamiti.
Le carni sono ottime.
Specie affini
Epigonus constanciae (Giglioli, 1880) o re di triglie spinoso è simile, se ne distingue per la spina pungente presente sull'opercolo, per il colore più chiaro, bruno giallastro e l'occhio ovale. È presente nel Mediterraneo, comprese le acque italiane e nell' Oceano Atlantico orientale. Vive in acque profonde fino ad 800 m ed è più bentonico rispetto ad E. telescopus..
Carla
Siamo invicibili !!!
Siamo invicibili !!!
- Openboat
- Socio Fondatore
- Messaggi: 18716
- Iscritto il: 09 gen 2009, 21:47
- Dove Navighiamo: Adriatico:tutto
- Località: Rimini-Ravenna
Re: Di che si tratta?
Io di pesca, a parte i classici del nostro mare non pelagici,ne so' meno di zero!
Ma il Re di triglie nero e' questo: Non mi sembra che gli assomigli...

Ma il Re di triglie nero e' questo: Non mi sembra che gli assomigli...



Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
God is my copilot
- Kraken
- Socio Fondatore
- Messaggi: 17029
- Iscritto il: 28 set 2009, 23:30
- Dove Navighiamo: Golfo di Pozzuoli,golfo di Napoli,le isole,Procida,Ischia,Capri,Ponza,Ventotene,ecc.ecc.
- Località: Napoli
- Contatta:
Re: Di che si tratta?
Allora siamo punto e accapo,ed io che mi stavo già invitando alla cena con il Re Di Triglie Nero,domani sfoglio l'enciclopedia dei pesci







Augusto,il Mare è uno solo!!!!
Re: Di che si tratta?
ribadisco la mia
è un serra che si è perso negli abissi e si è geneticamente modicficato, il muso è uguale!!
è un serra che si è perso negli abissi e si è geneticamente modicficato, il muso è uguale!!
-
- Appassionato
- Messaggi: 99
- Iscritto il: 21 apr 2010, 09:30
- Dove Navighiamo: tirreno centrale
- Località: napoli
Re: Di che si tratta?
AndreaTS ha scritto:E' il
Epigonus telescopus
credo che tu abbia ragione
ho trovato questo:
Black Deepsea Cardinalfish, Epigonus telescopus
Description
A Black Deepsea Cardinalfish caught by R. Zappala at a depth of 400 m, Browns Mountain (seamount), New South Wales, 26 September 2010.
Photographer:Pheobe Forrester
Rights:© Pheobe Forrester
Common name:Black Deepsea Cardinalfish
Scientific name:Epigonus telescopus
Family:Epigonidae
Order:Perciformes Additional information
The fish was brought into the Australian Museum for identification by George Forrester on 5 October 2010. It is now registered as AMS I.45397-001.
Last Updated: 28 October 2010
ciao e a presto
carlo
-
- Appassionato
- Messaggi: 99
- Iscritto il: 21 apr 2010, 09:30
- Dove Navighiamo: tirreno centrale
- Località: napoli
Re: Di che si tratta?
Carlo57 ha scritto:AndreaTS ha scritto:E' il
Epigonus telescopus
credo che tu abbia ragione
ho trovato questo:
Black Deepsea Cardinalfish, Epigonus telescopus
Description
A Black Deepsea Cardinalfish caught by R. Zappala at a depth of 400 m, Browns Mountain (seamount), New South Wales, 26 September 2010.
Photographer:Pheobe Forrester
Rights:© Pheobe Forrester
Common name:Black Deepsea Cardinalfish
Scientific name:Epigonus telescopus
Family:Epigonidae
Order:Perciformes Additional information
The fish was brought into the Australian Museum for identification by George Forrester on 5 October 2010. It is now registered as AMS I.45397-001.
Last Updated: 28 October 2010
ciao e a presto
carlo
scusate non avevo allegato la foto
Non hai i permessi necessari per visualizzare i file allegati in questo messaggio.
- pino
- Appassionato
- Messaggi: 414
- Iscritto il: 23 nov 2008, 15:03
- Dove Navighiamo: ionio
- Località: metapontino
Re: Di che si tratta?
Vedo che vi state impegnando. Sono sicuro che ci state arrivando.
Pino
Pino