Naufragio in Sardegna.

In mare è la prima cosa da tenere in considerazione.......e da rispettare.

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Re: Naufragio in Sardegna.

Messaggioda Andrea F » 25 mag 2010, 09:18

RiccardoLT ha scritto:Mi ha fatto tornare indietro di qualche anno, quando ho schivato una bombola del gas semisommersa...

Propio domenica mentre andavo in direzione San Vincenzo mi è sbucato fuori all' improvviso una parte di un pancale in legno.
Devo dire che l'ho visto con largo anticipo e non ci sono stati punti problemi,ma ho imparato che in mare sembra tutto apparentemente tranquillo ed è bene non distrarsi con tutte le diavolerie che riempiono la nostra plancia e parlare tranquillamente ma sempre con un occhio rivolto davanti.
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Re: Naufragio in Sardegna.

Messaggioda ilbarcarolo » 25 mag 2010, 10:01

Andrea F ha scritto:
RiccardoLT ha scritto:Mi ha fatto tornare indietro di qualche anno, quando ho schivato una bombola del gas semisommersa...

Propio domenica mentre andavo in direzione San Vincenzo mi è sbucato fuori all' improvviso una parte di un pancale in legno.
Devo dire che l'ho visto con largo anticipo e non ci sono stati punti problemi,ma ho imparato che in mare sembra tutto apparentemente tranquillo ed è bene non distrarsi con tutte le diavolerie che riempiono la nostra plancia e parlare tranquillamente ma sempre con un occhio rivolto davanti.


Invece io Sabato mattina al traverso delle formiche di grosseto in direzione giglio ho schivato per un pelo all'ultimo istante un grosso tronco alla deriva ovviamente quasi del tutto sommerso. Lo stato del mare in quel momento dal poco mosso della partenza da piombino era diventato molto mosso per un bel tramontanino e quindi non mi ha consentito di avvistarlo prima nonostante stessi pilotando in piedi e anche molto attento ad evitare qualche straorzata dato che avevo il mare di poppa piena.
Brividone intenso lungo la schiena, ero in crociera sui 25 nodi e sarebbe stato un bel botto !

Brrrr
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Re: Naufragio in Sardegna.

Messaggioda Sumo » 25 mag 2010, 10:03

2 anni fa ero fuori una decina di miglia e viaggiavo intorno ai 35 nodi, ad un certo punto intravedo qualcosa sul pelo dell'acqua e faccio una vira repentina, mi fermo ed verifico che era un fusto di ferro blu quelli belli grossi e pesanti.
Non oso pensare se lo avessi preso cosa mi sarebbe successo, comunque chiamo la capitaneria per segnalare la cosa e do la mia disponibilità ad aspettare sul luogo fintanto che non arriva la motovedetta, e loro mi dicono di non preoccuparmi che posso pure andare via tanto hanno le coordinate, al che gli dico che il bidone non è mica ancorato, allora mi offro per legarci un gavitello che avevo a bordo dicendo che poi sarei andato in capitaneria a ritirarlo, la risposta fu se vuole legarci il gavitello lo faccia pure ma non pensi di riaverlo da noi.
Morale mi sono messo a trainare in zona ed ho constatato con tristezza che non è mai arrivato nessuno. :muro :muro
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Re: Naufragio in Sardegna.

Messaggioda ilbarcarolo » 25 mag 2010, 13:07

Sumo ha scritto:2 anni fa ero fuori una decina di miglia e viaggiavo intorno ai 35 nodi, ad un certo punto intravedo qualcosa sul pelo dell'acqua e faccio una vira repentina, mi fermo ed verifico che era un fusto di ferro blu quelli belli grossi e pesanti.
Non oso pensare se lo avessi preso cosa mi sarebbe successo, comunque chiamo la capitaneria per segnalare la cosa e do la mia disponibilità ad aspettare sul luogo fintanto che non arriva la motovedetta, e loro mi dicono di non preoccuparmi che posso pure andare via tanto hanno le coordinate, al che gli dico che il bidone non è mica ancorato, allora mi offro per legarci un gavitello che avevo a bordo dicendo che poi sarei andato in capitaneria a ritirarlo, la risposta fu se vuole legarci il gavitello lo faccia pure ma non pensi di riaverlo da noi.
Morale mi sono messo a trainare in zona ed ho constatato con tristezza che non è mai arrivato nessuno. :muro :muro


La CDP si è presa una bella responsabilità a non intervenire per rimuovere il corpo pericoloso che hai segnalato. Penso alle conseguenze di una tua denuncia se fossi venuto a conoscenza ad esempio di un grave incidente causato da quel bidone.
Strano, di solito i ragazzi della guardia costiera sono molto sensibili e si danno da fare, in fondo è sempre meglio e anche meno rischioso intervenire preventivamente.
Boh ? :smt102
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Re: Naufragio in Sardegna.

Messaggioda coma66 » 25 mag 2010, 13:57

Mi risultano anche avvistate: vacche morte......containers.......pallettes......tronchi a iosa.....serbatoi alari sganciabili......
Il problema maggiore in navigazione, è proprio questo, l'incontro eventuale di corpi semisommersi........ :cry:
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Re: Naufragio in Sardegna.

Messaggioda chris » 25 mag 2010, 22:52

Con la vecchia barca ho preso con un elica una cima galleggiante dei pescherecci di una ventina di mt. abbandonata era color verdemare!!!! fortunatamente sentii subito una piccola vibra e staccai.Dopo svariati fiati liberai l'elica, Non feci nessun danno, ma poi ho saputo che per incidenti del genere si sono staccati pure gli assi! Sarà vero?
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Re: Naufragio in Sardegna.

Messaggioda Kraken » 25 mag 2010, 22:58

chris ha scritto:Con la vecchia barca ho preso con un elica una cima galleggiante dei pescherecci di una ventina di mt. abbandonata era color verdemare!!!! fortunatamente sentii subito una piccola vibra e staccai.Dopo svariati fiati liberai l'elica, Non feci nessun danno, ma poi ho saputo che per incidenti del genere si sono staccati pure gli assi! Sarà vero?

Sono intervenuto,una volta per liberare una cima dalle eliche,doppia linea d'asse diametro 50mm,le due eliche si toccavano.La cima,grossa come quella che è capitata a te,si era attorcigliata a tutte e due le eliche :muro :muro :muro
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Re: Naufragio in Sardegna.

Messaggioda chris » 26 mag 2010, 22:47

Allora sono stato proprio fortunato, considerando anche che avevo degli assi mooolto sottili!
Pensa che appena mi fermai, mi spaventai perchè vedevo lungo la scia l'acqua ribollire come se ci fosse un enorme pesce in agonia! :smt119 :smt119 :smt119 Era la cima che si stava lentamente srotolando! :Ola :Ola :Ola
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Re: Naufragio in Sardegna.

Messaggioda sils » 27 mag 2010, 23:59

Penso anch'Io che la causa del disastro sia l' urto con un oggetto semisommerso. Varie volte mi e' capitato di imbattermi in tronchi galleggianti e se becchi l' ostacolo a 20 knt e' come se sbattessi contro un muro. Pero' l'esperienza e l'attenzione possono venirci incontro. Quando navigo sottoscosta sto con gli occhi ben aperti nei pressi delle foci di fiumi o torrenti: e' da li' che arrivano i famigerati tronchi galleggianti. Io li chiamo i "coccodrilli". Quando si naviga in piena luce o, magari contro sole, il riflesso dell' acqua confonde gli ostacoli, allora usare occhiali da sole con lenti polarizzate al posto delle comuni rende la vita piu' facile. Avendone la possibilita' una cosa che non deve mancare sulla plancia e' il binocolo ( ce ne sono anche di miniaturizzati ) meglio se stabilizzato.
A proposito di prese a mare, l' ingresso ha sempre una saracinesca e come si diceva sopra e' difficile che venga strappata via dallo scafo, pero' puo' rompersi il tubo o possono allentarsi le fascette di tenuta,allora si deve chiudere la saracinesca ( di solito una valvola a sfera), ma la valvola troppo sepsso ignorata nei programmi di manutenzione e' quasi sempre bloccata...e allora sono dolori. Morale bisogna memorizzare la presenza di tutte le prese a mare ed essere sicuri, azionandole periodicamente, che le valvole si possano chiudere.
Molte barche montano un log o uno scandaglio ed il captatore viene posizionato a centro carena.E' una via d'acqua formidabile, percio' il cuneo di plastica che serve per tappare la sede quando si rimuove il captatore dovrebbe essere assicurato alla sentina vicino all' accesso...per scongiurare emergenze.
siete sicuri che la pompa o le pompe di sentina funzionino. Le sentine moderne sono tendenzialmente sempre asciutte. La girante della pompa di sentina potrebbe col tempo incollarsi al carter e al momento opportuno essere inservibile. La pompa andrebbe provata simulando l' allgamento non solo facendola girare.
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Re: Naufragio in Sardegna.

Messaggioda Attila » 03 giu 2010, 09:46

qwerty ha scritto:ragazzi scusate l'insistenza ma la cosa mi preoccupa avendo dei bimbi:questa barca come ppresa a mare ha solo il wc,nn quella del motore:basta tenerla chiusa?


Se sei terrorizzato (giustamente) dalle prese a mare del wc, dopo ovviamente aver controllato che le valvole funzionino, le puoi intubare in un tunnel che superi la linea di galleggiamento, ovviamente detto tunnel deve essere delle dimensioni adatte per inserire il braccio e chiudere la valvola, circa 25x25 cm. in questo modo nel caso dovesse rompersi la presa a mare allagherai solo il tunnel creato.
Io comunque ho messo dei sensori di acqua con allarmi da 105 db in vari posti della barca e ovviamente lo stesso allarme sonoro si attiva in caso di azionamento delle varie pompe di sentina automatiche. Così non sarai in una botte di ferro, ma ci hai provato. :smt102 :smt039
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Re: Naufragio in Sardegna.

Messaggioda Gugu » 03 giu 2010, 15:36

Attila ha scritto:
qwerty ha scritto:ragazzi scusate l'insistenza ma la cosa mi preoccupa avendo dei bimbi:questa barca come ppresa a mare ha solo il wc,nn quella del motore:basta tenerla chiusa?


Se sei terrorizzato (giustamente) dalle prese a mare del wc, dopo ovviamente aver controllato che le valvole funzionino, le puoi intubare in un tunnel che superi la linea di galleggiamento, ovviamente detto tunnel deve essere delle dimensioni adatte per inserire il braccio e chiudere la valvola, circa 25x25 cm. in questo modo nel caso dovesse rompersi la presa a mare allagherai solo il tunnel creato.
Io comunque ho messo dei sensori di acqua con allarmi da 105 db in vari posti della barca e ovviamente lo stesso allarme sonoro si attiva in caso di azionamento delle varie pompe di sentina automatiche. Così non sarai in una botte di ferro, ma ci hai provato. :smt102 :smt039

quello che dicevo io, in pratica prese a mare compartimentate. Ma è troppo difficile far nascere la barca così?
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Re: Naufragio in Sardegna.

Messaggioda coma66 » 03 giu 2010, 21:30

Gugu ha scritto:
Attila ha scritto:
qwerty ha scritto:ragazzi scusate l'insistenza ma la cosa mi preoccupa avendo dei bimbi:questa barca come ppresa a mare ha solo il wc,nn quella del motore:basta tenerla chiusa?


Se sei terrorizzato (giustamente) dalle prese a mare del wc, dopo ovviamente aver controllato che le valvole funzionino, le puoi intubare in un tunnel che superi la linea di galleggiamento, ovviamente detto tunnel deve essere delle dimensioni adatte per inserire il braccio e chiudere la valvola, circa 25x25 cm. in questo modo nel caso dovesse rompersi la presa a mare allagherai solo il tunnel creato.
Io comunque ho messo dei sensori di acqua con allarmi da 105 db in vari posti della barca e ovviamente lo stesso allarme sonoro si attiva in caso di azionamento delle varie pompe di sentina automatiche. Così non sarai in una botte di ferro, ma ci hai provato. :smt102 :smt039

quello che dicevo io, in pratica prese a mare compartimentate. Ma è troppo difficile far nascere la barca così?



No, ma nell'ordine di priorità pro sicurezza, questa viene agli ultimi posti......
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Re: Naufragio in Sardegna.

Messaggioda ciungetto » 03 giu 2010, 22:27

le prese a mare andrebbero (vanno !!!) smontate e controllate ogni 4 anni ed il controllo và esteso anche alla parte di scafo circostante.
le prese a mare di plastica andrebbero semplicemente vietate.
fatto questo, e se la presa è correttamente montata col silicone e la giusta "tavoletta" all'interno non ci sono problemi (certo che se a fianco della presa si poggia l'ancora di rispetto è facile che se si incontra del mare questa ci sbatta contro più volte e quindi si rompe lo scafo ai bordi della "tavoletta" ecc ecc)
ciungetto
 

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